Qual è la cosa più semplice del mondo?

BERE L’ACQUA DI CASA

Bere l’acqua di casa è sicuramente la cosa più facile del mondo. Basta aprire un rubinetto, riempire un bicchiere e… Bere! Le bottiglie di plastica, che alcuni considerano “comode”, di fatto, non lo sono. Per prima cosa pesano ed ingombrano. Poi, avete mai provato a far aprire una bottiglia o anche una bottiglietta nuova ad un bambino, a qualcuno che ha poca “forza” oppure aprirla anche voi stessi con le mani bagnate? Beh, forse potreste morire di sete aspettando di riuscire nell’impresa, cosa alquanto impossibile senza l’ausilio di canovacci, asciugamani, forbici, schiaccianoci e… chissà quali altri stratagemmi. Bere l’acqua di casa è anche conveniente, si risparmia sulla spesa e soprattutto sulla benzina, perché molti vanno al supermercato in auto, anche se vicino a casa, solo per comprare ingombranti casse di acqua. Alcune persone se le fanno consegnare a casa da rivenditori e grossisti che oltre a farti pagare qualcosa che hai già in casa, chiedono un compenso sul servizio. Ne vale la pena? Comperare acqua di scarsa qualità quando possiamo avere già a portata di mano un’acqua più buona, più sana e più controllata, come appunto è quella che scorre e zampilla dai nostri rubinetti.

E’ questa la filosofia che abbiamo raccontato anche al Festival dell’Acqua 2013 realizzato da FederUtility (la federazione che riunisce le aziende di servizi pubblici locali che operano nei settori Energia Elettrica, Gas e Acqua) a L’Aquila.

Assieme a Aqua Italia abbiamo promosso l’Acqua a chilometro zero, quella che esce dal rubinetto. Ad oggi grazie anche ai Chioschi dell’Acqua presenti in diversi comuni la gente ha iniziato a fidarsi sempre di più dell’acqua del sindaco, tanto che il consumo di questa negli ultimi 7 anni è salito del 5% passando dal 70,4% al 75,5% degli italiani.
Di fatto l’acqua di casa è più controllata, più economica e soprattutto green. E’ noto a tutti che il PET delle bottiglie di plastica ha forti ricadute ambientali, basti sapere che 1 kg di PET (25 bottiglie da 1,5l) consuma 2 kg di petrolio e 17,5l d’acqua rilasciando nell’atmosfera:
– 40 g di idrocarburi,
-25 g di ossidi di zolfo,
– 20 g di ossidi di azoto,
– 18 g di monossido di carbonio,
e 2,3 kg di anidride carbonica che causa l’effetto serra.

Il nostro progetto dal nome Pensa Acqua ha proprio come obiettivo quello di cambiare le abitudini degli italiani e portarli a bere l’acqua di casa. Questo progetto, già attivo in alcune zone d’Italia, permette all’ente di dotare i propri utenti di un sistema di trattamento al punto d’uso specifico e serio marchiato proprio dall’acquedotto.

Allora che aspetti! Bevi anche tu l’acqua di casa!

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